Breve storia di talento ed empatia

Stasera voglio raccontarvi una cosa bellissima che mi è successa. Ho ricevuto una mail di una persona, che avevo selezionato tempo fa, che mi ringraziava perchè  in quel momento viveva una fase molto delicata della sua vita e il mio supporto durante la fase di selezione le era stato molto utile per orientarsi. Fin qua, direte voi, niente di particolare e avete ragione! Nè tantomeno, vi rassicuro, un mio momento di delirio egocentrico! Voglio invece, parlarvi di energie e di emozioni. V. l’avevo sentita solo al telefono e in sede di offerta, mi ero accorta che si trattava di una ragazza di molto talento e profondità, avevo anche percepito che si trovava di fronte a delle scelte “da grandi” e lei era giovane e, concedetemi candida. Non ho fatto altro che svolgere il mio lavoro come si deve e, quindi, supportare la persona che c’è dietro al candidato aiutandola fondamentalmente a guardarsi dentro e a tirar fuori il coraggio che la sua bella intelligenza le aveva donato.

In quelle due brevi telefonate, la profondità e l’intelligenza di V. le hanno fatto percepire il mio essere li con lei e per lei e, come solo l’umiltà squisita di chi ha talento sa fare, mi ha persino ringraziato. La sua mail mi ha commosso, la conserverò per sempre e non potevo non condividerlo con voi. Ma quello che vorrei condividere con voi è anche altro…

V. ed io eravamo due estranee che si sono incontrate in un contesto particolare, entrambe ci siamo poste in maniera autentica e onesta intellettualmente verso l’altra. Questo ci ha concesso di entrare in empatia e generare delle bellissime emozioni. V. si è sentita supportata e compresa nella sua confusione dovuta ad una profondità intellettuale ed emotiva, io vedevo il talento valorizzarsi ed emergere e questo mi dava gioia. Tutto questo si è creato in un lasso di tempo di un’ora e via telefono, il chè lo rende, ai miei occhi, ancora più straordinario.

Vi ho voluto raccontare questo piccolo momento di mia emozione per fare insieme a voi una riflessione: quanto è importante l’empatia? E soprattutto quanto è importante l’empatia nelle professioni HR? Mettiamola anche in termini di business che valore aggiunto può portare ad una azienda  avere professionisti con questa rara capacità?
E voi vi sentite empatici?

Facciamo anche un’altra riflessione: quante persone che conoscete conoscono la gratitudine?

Aspetto con impazienza le vostre opinioni

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