Breve storia di talento ed empatia

Stasera voglio raccontarvi una cosa bellissima che mi è successa. Ho ricevuto una mail di una persona, che avevo selezionato tempo fa, che mi ringraziava perchè  in quel momento viveva una fase molto delicata della sua vita e il mio supporto durante la fase di selezione le era stato molto utile per orientarsi. Fin qua, direte voi, niente di particolare e avete ragione! Nè tantomeno, vi rassicuro, un mio momento di delirio egocentrico! Voglio invece, parlarvi di energie e di emozioni. V. l’avevo sentita solo al telefono e in sede di offerta, mi ero accorta che si trattava di una ragazza di molto talento e profondità, avevo anche percepito che si trovava di fronte a delle scelte “da grandi” e lei era giovane e, concedetemi candida. Non ho fatto altro che svolgere il mio lavoro come si deve e, quindi, supportare la persona che c’è dietro al candidato aiutandola fondamentalmente a guardarsi dentro e a tirar fuori il coraggio che la sua bella intelligenza le aveva donato.

In quelle due brevi telefonate, la profondità e l’intelligenza di V. le hanno fatto percepire il mio essere li con lei e per lei e, come solo l’umiltà squisita di chi ha talento sa fare, mi ha persino ringraziato. La sua mail mi ha commosso, la conserverò per sempre e non potevo non condividerlo con voi. Ma quello che vorrei condividere con voi è anche altro…

V. ed io eravamo due estranee che si sono incontrate in un contesto particolare, entrambe ci siamo poste in maniera autentica e onesta intellettualmente verso l’altra. Questo ci ha concesso di entrare in empatia e generare delle bellissime emozioni. V. si è sentita supportata e compresa nella sua confusione dovuta ad una profondità intellettuale ed emotiva, io vedevo il talento valorizzarsi ed emergere e questo mi dava gioia. Tutto questo si è creato in un lasso di tempo di un’ora e via telefono, il chè lo rende, ai miei occhi, ancora più straordinario.

Vi ho voluto raccontare questo piccolo momento di mia emozione per fare insieme a voi una riflessione: quanto è importante l’empatia? E soprattutto quanto è importante l’empatia nelle professioni HR? Mettiamola anche in termini di business che valore aggiunto può portare ad una azienda  avere professionisti con questa rara capacità?
E voi vi sentite empatici?

Facciamo anche un’altra riflessione: quante persone che conoscete conoscono la gratitudine?

Aspetto con impazienza le vostre opinioni

empatia

Benvenuti cari amici!

Carissimi amici,

ho pubblicato “Io speriamo che colloquio” circa 3 settimane fa ed è sempre di più una bellissima avventura. Grazie al mio libello sto scoprendo quanta poca umanità ci sia nel mondo HR spesso,  e sto anche ascoltando storie personali che meritano condivisioni. Tutto questo grazie a lettori che dopo aver letto il mio libro mi stanno contattando per condividere con me esperienze avute con professionisti HR, ma anche domande su come approcciare le più varie tematiche inerenti il mondo delle risorse umane. Allora ho pensato: perché non fare un blog in cui ci scambiamo opinioni, pareri, sogni ed emozioni? Io proverò a mettere a vs supporto la mia esperienza, il mio vissuto  e insieme condivideremo gioie e non, ma di sicuro cresceremo tutti!  Attendo impaziente vs input, vi aspetto

Virginia